sabato_03_aprile
Scimmie Nude
PAURAEDESIDERIO


uno spettacolo di Gaddo Bagnoli
Con Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli, Marco Olivieri
Ref. Organizzazione Francesca Audisio
Una co – produzione Scimmie Nude/Federica Maria Bianchi

INTRODUZIONE

Un testo complesso, che nasce dall’esigenza di esplorare ancora di più l’uomo, attraverso i suoi desideri, giustificazioni e paure, nel suo essere solo e abbandonato. Un teatro d’indagine sull’uomo, che attraverso immagini che si susseguono, crude, reali, ci porta a riflettere su cosa siamo diventati. Ed ecco allora che davanti a noi scorrono, inesorabili, tutte le nostre paure, indissolubilmente legate al nostro desiderio, di vivere, di prevalere, di amare. Un percorso che si snoda nella cronaca dei nostri giorni, senza nomi né date vediamo cosa porta un uomo ad uccidere i suoi genitori, una donna a restare invischiata in una storia torbida della quale ha paura ma dalla quale è inevitabilmente attratta, i bambini della nostra epoca, più grandi di noi, più maturi e sinceri, e definitivamente adulti.
Il desiderio, nostro, nasce dalla voglia di capire, di entrare fino in fondo all’animo umano, non tanto per farci giudici del nostro tempo ma per raccontare, come in una fiaba cattiva, ma vera, cosa lega Paura e Desiderio, qual è quel filo rosso che tiene insieme queste due aspirazioni, perché esse siano così legate tra loro…e non possano che convivere.
Il desiderio di diventare cronisti ma con un mezzo diverso, quello teatrale, che arriva direttamente al cuore, e non lascia scampo: quello che pensi e credi possa accadere è davanti ai tuoi occhi.


LO SPETTACOLO
Una donna legata e bendata.
Due uomini le si avvicinano e iniziano a interrogarla con accanimento, la perseguitano, ma quando stanno per andarsene la donna li prega di non lasciarla sola… “Pauraedesiderio” non si può raccontare perché non c’è una storia, c’è solo una trama che nasce nella particolare coscienza di ogni spettatore; come dire che lo spettatore costruisce da solo la storia grazie alle proiezioni della propria sensibilità, grazie all’affiorare dei suoi archetipi inconsci.
Un caos organizzato dominato da istinti perversi, morbosi e da una razionalità deviata a causa della esperienza umana: illusoria, virtuale, continuamente avvinta dal giudizio e dal pensiero castrante di dover prevalere, di farsi “vedere”, in qualunque modo, dagli altri.
Ogni elemento che abbia un riferimento narrativo o psicologico è stato eliminato dalla scena: una scatola bianca racchiude tutti i contenuti del lavoro. In questo spazio astratto i tre attori, identificati con i tre colori primari, si muovono intrecciando situazioni e accadimenti. Ogni colore ha un preciso significato legato all’interiorità dell’attore: rosso di carne, di sangue e di passione; giallo occhio della mente, pensiero di pensiero; blu profondo mare, intima paura di amare. Gli unici oggetti di scena che legano e collegano le azioni degli attori sono una corda, una palla rossa e un vaso da notte.
Le immagini che si susseguono, come un flusso inesorabile e ineluttabile, conducono gli attori in situazioni cangianti alle quali reagiscono trasformandosi in animali, madri e padri, amanti, bambini, soldati, eccetera. Tutti questi ruoli fittizi, rappresentano i mostri che portiamo dentro di noi e sono legati essenzialmente a due posizioni: vittime o carnefici.

E’ chiaro che il desiderio di possesso (non solo materiale) regola la nostra vita. Se un uomo acquista potere diventa padrone/carnefice di qualcun altro, il quale a sua volta può solo desiderare potere e così via infinitamente tra paura e desiderio. Vogliamo sempre qualcosa in più e quando la otteniamo abbiamo paura di perderla.
Avvinti da questo meccanismo spesso non sappiamo più nemmeno distinguere tra ciò che vogliamo o non vogliamo, tra ciò che temiamo o non temiamo.
Abbiamo voluto creare un potente intreccio teatrale fatto di reazioni fisiche, fortissime emozioni, vocalità pura e parola, comprensibili da un altro piano di ascolto, molto più profondo e personale.

Non si tratta di storie e personaggi che portano avanti un ‘discorso’, un senso logico che si può capire razionalmente. Gli attori fanno succedere delle cose…magiche, maghi del corpo, maghi del cuore. Il nostro cuore avvinto da un inferno di solitudini è l’unico punto fermo da cui è possibile far ripartire la vita.


INTENTO ED OBIETTIVI
Da anni le Scimmie Nude cercano di sperimentare nuovi linguaggi utilizzando testi classici e contemporanei con l’obiettivo di approfondire un proprio studio teatrale che analizza l’Uomo per studiarne il comportamento, attraverso la sua reattività animale e i rapporti reciproci con l’ambiente esterno. Lo studio della biomeccanica classica ha stimolato la nostra ricerca sulla segmentazione del gesto e della parola, fino ad arrivare alla più recente svolta che ha portato la compagnia ad un’analisi approfondita della Phonè.
Per questo dopo 5 anni di ricerca, abbiamo sentito l’esigenza di creare un progetto originale dove al testo si sostituisce una “personale” scrittura di scena. La nostra è una forma di azione scenica “crudele”.
Un’azione lucida, rigorosa, determinata, implacabile, irreversibile…assoluta.
Questa azione scenica è un’azione perversa, nel senso dell’etimo (che volge al di là), contro la coerenza del “discorso” del Naturalismo.
Le parole nascondono e confondono i pensieri, bisogna riconquistare il linguaggio attraverso l’uso della vocalità, spingendola oltre il linguaggio stesso, non inventare un nuovo linguaggio, né primitivizzare quello attuale, ma demandare al corpo quello che si vorrebbe dire con le parole: rifondare fisicamente la sociètà. Perché i pensieri ingannano la vita.
Gli attori con il loro movimento nello spazio (fisico e vocale) producono spirali, vortici “logo-ritmici” che li costringono a esibire la loro “mostruosità”. Tale mostruosità nasce come effetto dei profondi meccanismi del cuore.
Il ‘Fare’ e il ‘Dire’ degli attori trova origine nell’abisso della loro interiorità più segreta, in quel buco nero pieno di paure e desideri all’interno di ognuno di noi.
Tutta la scrittura di scena (testo e fisicità) viene prodotta dalla sensibilità interiore di ogni attore. È la reazione intima ai meccanismi immaginifici dell’azione teatrale che viene portata in scena, non il ricordo di un vissuto. L’istinto reattivo profondo combatte il ricordo, la storia, la memoria. Siamo solo Attimo senza futuro e senza passato.
Per noi il teatro è una dimostrazione sperimentale del rapporto tra concreto e astratto. L’attore in scena vive solo il presente, costantemente teso tra queste due aspirazioni: la vita e la sua astrazione.
La recitazione è semplice e potente come le reazioni di un animale e allo stesso tempo sublime come il canto degli angeli, l’attore è la ‘Bella’ e la ‘Bestia’ contemporaneamente.
Pensiamo che il pubblico debba essere “illuminato”, trasportato altrove da sé stesso. Il Teatro ha infatti il compito di portarci, non dove dobbiamo ancor una volta capire, ma dove possiamo percepire, intuire quello che sta al di là di ogni cosa già vissuta o già pensata, al di là del passato e del futuro.


BREVE STORIA DELLE SCIMMIE NUDE
La compagnia Scimmie Nude nasce dall'incontro artistico ed umano tra giovani attori professionisti, il regista teatrale Gaddo Bagnoli e l’organizzatrice Francesca Audisio, Presidente dell’Associazione Culturale. Obiettivo comune è la sperimentazione di nuove tecniche teatrali che spaziano dallo studio della biomeccanica classica alla segmentazione del gesto e della parola, fino ad arrivare alla più recente svolta che ha portato la compagnia ad uno studio più approfondito sulla fonè. Le Scimmie Nude operano a Milano e dintorni anche attraverso lo Spazio Scimmie Nude, laboratorio in costante aggiornamento e fucina di molti artisti italiani. I corsi di teatro per adulti e bambini, permettono alla compagnia di affermarsi sul territorio, ma sono soltanto una piccola parte dell’attività che comprende la ricerca artistica della compagnia (e le relative produzioni), la frequentazione e organizzazione dei seminari teatrali più all’avanguardia e lo studio della comunicazione come mezzo di trasmissione di valori.
Le Scimmie Nude seguono un percorso un po' fuori dalle rotte commerciali degli spettacoli di puro intrattenimento, anche se lo studio dell'uomo che tanto amano nasce come uno specchio per il pubblico che nei loro lavori deve vedersi, capirsi, ma soprattutto divertirsi enormemente.






www.scimmienude.com



Promozione Musica

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