Vincitore del Premio Riccione 2007, una produzione Valdez Essedi Arte e Bam Teatro, Un mondo perfetto racconta con feroce eleganza la tragica sconfitta dei piccoli fallimenti quotidiani; quel lato oscuro con cui tutti noi prima o poi siamo costretti a fare i conti. L’amarezza di un’illusione sconfitta e battuta: l’angoscia di non amare.
“Fedele alle sue indagini di piccole vite di famiglia, Sergio Pierattini affronta con crudele eleganza i problemi di una coppia che aspetta la felicità coniugale dall’adozione di un bambino straniero, battendosi con le imposizioni burocratiche, ma ne idealizza la riuscita legandola alla perfezione del trenino elettrico con la stazione che hanno elaborato per lui, accolto come un giocattolo e destinato a una fuga verso l’ignoto che resterà senza uno sbocco, gonfia dell’angoscia delle storie vere.”
(Franco Quadri, motivazione al Premio Riccione)
“Ho scritto questo testo all’inizio del 2007. Affronta un tema, attuale e complesso come quello dell’adozione. Più in generale della nostra -o per dirla senza presunzione forse soltanto mia- incapacità di amare. Una coppia non più giovanissima sogna di adottare un figlio. Quando scopriamo in scena i due protagonisti il loro calvario di attese e delusioni sembra essere definitivamente concluso. L’arrivo del figlio è in realtà l’inizio di un percorso di difficoltà devastanti che fin dal secondo quadro si rivelano insuperabili.
I due protagonisti scoprono in rapida successione quanto sia “impossibile” amarlo.
Le difficoltà non stanno nella personalità del ragazzo che, non a caso non compare mai sulla scena, ma risiedono nella stessa natura dei due protagonisti. Nell’essenza di quell’universo a due, grigio, ma anche autosufficiente e appagante che contraddistingue la loro unione.
E’ un testo crudele, dove il dolore viene indagato senza mezzi termini. Più che i giudizi morali prevale, una volta svelato il mistero e tolta ogni ambiguità alla scomparsa del figlio, un senso di sincera e umana comprensione per i due sfortunati protagonisti.
La loro tragica sconfitta riflette i miei e i nostri piccoli fallimenti quotidiani.
Il non amore della coppia di “un mondo perfetto” svelandosi come un morbo improvviso ci ferisce e allo stesso tempo ci richiama a quella parte di noi, tanto oscura e imprevedibile perché al di fuori dal nostro diretto controllo, quanto sorprendente e devastante, con cui, prima o poi, tutti siamo costretti a fare i conti.”
(Sergio Pierattini)
Diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico, affianca da anni l’attività di attore a quella di autore teatrale e sceneggiatore.
Suo il testo del pluripremiato “La Maria Zanella” con Maria Paiato e de “Il ritorno”, prodotto dalla Compagnia Veronica Cruciani, per cui ha concorso nella terna finalista UBU2008 come autore della migliore autore di novità italiana.
Vincitore nel 2006 del Premio Flaiano con “Il raggio bianco” e nel 2007 del Premio Riccione- Premio speciale della giuria Bignami Quondamatteo con “ Un mondo perfetto”, è stato nel 2008 insignito del riconoscimento quale migliore autore dall’Associazione critici italiani.
Intensa protagonista della scena, dagli anni Ottanta ad oggi è stata diretta dai più noti registi italiani tra cui Puggelli, Guicciardini, Piccardi, Fo, Maccarinelli, Avogadro, Shammah, Navello, Gallione, Moscato, Navone, Vacis , Pezzoli, Carsen.
Lavora per il Piccolo Teatro di Milano con Tino Carraro, Ferruccio Soleri, Piero Mazzarella, Ernesto Calindri, per il Teatro Stabile di Catania, il Teatro Franco Parenti, il Teatro Filodrammatici, il Teatro Stabile di Torino, e più recentemente per il Teatro di Roma con Valerio Binasco ,per il Mercadante di Napoli e per varie produzioni private che l’hanno portata più volte sui più importanti palcoscenici italiani e nei Festival Teatrali.