sabato_6_marzo
Valdez Essedi Arte/ BAM teatro
Un mondo perfetto

49^Premio Riccione- Premio speciale della Giuria Bignami- Quondamatteo 2007

di Sergio Pierattini
con Milvia Marigliano, Sergio Pierattini, Massimo Lello

scene e costumi di Barbara Bessi
luci Gianni Straropoli
musiche di Gwyneth Schaefer

regia Sergio Pierattini


PRESENTAZIONE
Una coppia alla disperata ricerca di un figlio.
Un sogno che una volta realizzatosi porta con sé la scoperta amara e raccapricciante della profonda e insanabile incapacità di amare quel figlio tanto desiderato.

Non è un mondo perfetto quello scritto, diretto e interpretato da Sergio Pierattini. Un coppia, non più così giovane, nel tentativo di generare una prole senza riuscirci da anni, decide di gettarsi nel caos burocratico delle adozioni. Un cosmo di inquietudini, interminabili trafile e burrasche amministrative che sfociano nel tanto atteso giorno della consegna. Non si tratta di un pacco, ma bensì di un bambino, o questo è ciò che si aspetta, quando all’aeroporto, i due coniugi vanno a riscuotere il sogno di dieci anni di desiderio e affanni. La sorpresa affonderà nello sconcerto, perchè ad attenderli ci sarà un pargolo già cresciuto e ben nutrito, scuro di carnagione e col 40 di piede.

Anna, casalinga, chiusa nella frustrazione di un amore non scoccato e nell’interpretazione meravigliosamente risoluta di Milvia Marigliano; Mario capostazione, appassionato di trenini elettrici e costretto nella sua incapacità di amare, affrontato da Pierattini nel catturare la fragilità di un sogno e di una debolezza irresponsabile. Scene e luci essenziali, un trenino in miniatura e una piccola stazione rosa dove passeggiano le figurine dei viaggiatori. Il microcosmo del padre che tenta di costringe quel figlio adolescente ad appassionarsi all’unico passatempo che potrebbe unirli, nei pochi attimi di gioco, verso la condivisione di un rapporto mai iniziato. E’ proprio un litigio durante uno di quei momenti di costrizione che innesca il resto del dramma. Il ragazzo scompare. Eppure non apparirà mai in scena, come un sottile doloroso distacco tra lui e la coppia.

Certe cose non si dicono, non si domandano mai, eppure Anna, diretta e senza pudori, dopo due anni dall’assenza del figlio, quel figlio che sin dall’inizio avrebbe voluto restituire al mittente, parla a Mario. Di quei pensieri senza pudore, dell’aspettativa di un allontanamento, della vergogna del non amare: "Una sera prima di Natale ero in cucina, verso l’ora di cena, mi sono affacciata per chiederti una cosa, non so dov’eri, in bagno, c’era lui, di spalle, a guardare la tele. I capelli schiacciati, di stoppa, attaccati…E’ possibile guardare un figlio tuo e pensare “Chi è quello lì”?". Il rapporto è sgretolato, la coppia tenta di proteggersi nella finzione del loro nido domestico, e nel frattempo un commissario, Davide Lorino, vuole andare a fondo nella questione. Una volta svelato il mistero, ed eliminato il dubbio sulla scomparsa del figlio, affiora un sentimento di comprensione e compassione nei confronti dei due sfortunati protagonisti.

Vincitore del Premio Riccione 2007, una produzione Valdez Essedi Arte e Bam Teatro, Un mondo perfetto racconta con feroce eleganza la tragica sconfitta dei piccoli fallimenti quotidiani; quel lato oscuro con cui tutti noi prima o poi siamo costretti a fare i conti. L’amarezza di un’illusione sconfitta e battuta: l’angoscia di non amare.


“Fedele alle sue indagini di piccole vite di famiglia, Sergio Pierattini affronta con crudele eleganza i problemi di una coppia che aspetta la felicità coniugale dall’adozione di un bambino straniero, battendosi con le imposizioni burocratiche, ma ne idealizza la riuscita legandola alla perfezione del trenino elettrico con la stazione che hanno elaborato per lui, accolto come un giocattolo e destinato a una fuga verso l’ignoto che resterà senza uno sbocco, gonfia dell’angoscia delle storie vere.”

(Franco Quadri, motivazione al Premio Riccione)


“Ho scritto questo testo all’inizio del 2007. Affronta un tema, attuale e complesso come quello dell’adozione. Più in generale della nostra -o per dirla senza presunzione forse soltanto mia- incapacità di amare. Una coppia non più giovanissima sogna di adottare un figlio. Quando scopriamo in scena i due protagonisti il loro calvario di attese e delusioni sembra essere definitivamente concluso. L’arrivo del figlio è in realtà l’inizio di un percorso di difficoltà devastanti che fin dal secondo quadro si rivelano insuperabili.

I due protagonisti scoprono in rapida successione quanto sia “impossibile” amarlo.

Le difficoltà non stanno nella personalità del ragazzo che, non a caso non compare mai sulla scena, ma risiedono nella stessa natura dei due protagonisti. Nell’essenza di quell’universo a due, grigio, ma anche autosufficiente e appagante che contraddistingue la loro unione.

E’ un testo crudele, dove il dolore viene indagato senza mezzi termini. Più che i giudizi morali prevale, una volta svelato il mistero e tolta ogni ambiguità alla scomparsa del figlio, un senso di sincera e umana comprensione per i due sfortunati protagonisti.

La loro tragica sconfitta riflette i miei e i nostri piccoli fallimenti quotidiani.

Il non amore della coppia di “un mondo perfetto” svelandosi come un morbo improvviso ci ferisce e allo stesso tempo ci richiama a quella parte di noi, tanto oscura e imprevedibile perché al di fuori dal nostro diretto controllo, quanto sorprendente e devastante, con cui, prima o poi, tutti siamo costretti a fare i conti.”

(Sergio Pierattini)


Sergio Pierattini

Diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico, affianca da anni l’attività di attore a quella di autore teatrale e sceneggiatore.

Suo il testo del pluripremiato “La Maria Zanella” con Maria Paiato e de “Il ritorno”, prodotto dalla Compagnia Veronica Cruciani, per cui ha concorso nella terna finalista UBU2008 come autore della migliore autore di novità italiana.

Vincitore nel 2006 del Premio Flaiano con “Il raggio bianco” e nel 2007 del Premio Riccione- Premio speciale della giuria Bignami Quondamatteo con “ Un mondo perfetto”, è stato nel 2008 insignito del riconoscimento quale migliore autore dall’Associazione critici italiani.


Milvia Marigliano

Intensa protagonista della scena, dagli anni Ottanta ad oggi è stata diretta dai più noti registi italiani tra cui Puggelli, Guicciardini, Piccardi, Fo, Maccarinelli, Avogadro, Shammah, Navello, Gallione, Moscato, Navone, Vacis , Pezzoli, Carsen.

Lavora per il Piccolo Teatro di Milano con Tino Carraro, Ferruccio Soleri, Piero Mazzarella, Ernesto Calindri, per il Teatro Stabile di Catania, il Teatro Franco Parenti, il Teatro Filodrammatici, il Teatro Stabile di Torino, e più recentemente per il Teatro di Roma con Valerio Binasco ,per il Mercadante di Napoli e per varie produzioni private che l’hanno portata più volte sui più importanti palcoscenici italiani e nei Festival Teatrali.




www.BAMteatro.com



6 marzo 2010 - Teatro Cinema Moderno di Agliana - Valdez Essedi Arte/ BAM teatro - Un mondo perfetto

6 marzo 2010 - Teatro Cinema Moderno di Agliana - Valdez Essedi Arte/ BAM teatro - Un mondo perfetto

6 marzo 2010 - Teatro Cinema Moderno di Agliana - Valdez Essedi Arte/ BAM teatro - Un mondo perfetto

6 marzo 2010 - Teatro Cinema Moderno di Agliana - Valdez Essedi Arte/ BAM teatro - Un mondo perfetto